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SCHEDA

Titolo:
  Autoritratto
Autore:
  Cavalli Emanuele (Lucera 1904 –1981 Firenze)
Epoca:
  1945
Categoria:
  Quadri
Osservazioni:
  Buono stato di conservazione
Provenienza:
  Collezione privata – Mercato d’antiquariato
Misure:
 
10 cm. x 9 cm. Olio su tavola

DESCRIZIONE:

Cavalli Emanuele (Lucera 1904 –1981 Firenze).
Figlio di collezionisti d'arte, Emanuele rimane orfano di padre a soli due anni. Con il fratello gemello, Giuseppe, che diverrà un famoso fotografo, viene mandato nel collegio gesuitico di Mondragone. Nel 1921 si trasferisce a Roma per frequentare l’istituto artistico industriale. Frequenta in questi primi anni romani lo studio del pittore Felice Carena . Importanti per la sua formazione di pittore sono anche i lunghi soggiorni ad Anticoli Corrado, luogo di vivace attività culture. La sua ricerca pittorica negli anni della formazione è volta ad un'essenzialità di linee ed è improntata ad una composizione di matrice classica. I soggetti invece sono quelli che lo accompagneranno per tutta la vita: nature morte, nudi, figure, paesaggi Tra il 1925 e il 1926 è a Firenze e in quest’ultimo anno tre sue opere sono accolte dalla giuria della Biennale d’Arte di Venezia. Esordisce nel 1927, con Caporossi e F. Di Cocco espone in una sala dell’ Hotel Dinesen, suscitando un notevole interesse e in questa occasione conosce Mafai , Mezzacurati, Scipione e Longhi. Nel 1928 si reca in Francia a Parigi, dove espone insieme a Pirandello, Di Cocco e a O. Martinelli al “salon Bovy”; inoltre viene introdotto grazie all’ amico Martinelli, nell’ambiente degli Italiens de Paris ( De Pisis, De Chirico, Savinio ) Negli anni trenta risale la prima rassegna personale ed è nuovamente a Roma. Gli anni 1931- 33 sono fondamentali per l’elaborazione e l’affermazione del Tonalismo, indirizzo estetico e pittorico che trova in Cavalli uno degli interpreti più raffinanti e anche più consapevoli dal punto di vista teorico. A tal proposito nel 1932 Cavalli con Capogrossi e Cagli costituì il gruppo dei “pittori tonali” dando origine al tonalismo romano e nel 1933 fu stilato con la collaborazione anche di Melli il “Manifesto del Primordialismo Plastico” in cui gli artisti esprimono le loro idee sulla pittura tonale, con una forte accentuazione del lato spirituale e astratto dell’operazione pittorica. Questo periodo è caratterizzato non solo dalla fase migliore della produzione artistica dell’autore ma anche da un ‘intensa attività espositiva infatti assieme a Cagli e a Capogrossi espone alla galleria di Roma (maggio e dicembre 1932), alla galleria di Milano il Milione (febbraio 1933) e alla Gallerie Jacques Bonjean di Parigi (dicembre 1933) e alla Quadriennale romana (1935). Fino al termine della seconda guerra mondiale partecipa costantemente alle mostre pubbliche (ha una sala personale alla Biennale di Venezia del 1938). Di grande importanza sono due personali che si svolsero una alla Galleria Leonardo da Vinci di Firenze ne l1939 e l’altra allo Zodiaco di Roma nel 1945. Nel 1945 Cavalli ottiene la cattedra di Pittura all'Accademia di Belle Arti di Firenze, dove insegnerà per quattro anni e si trasferisce nel capoluogo toscano con la moglie Vera Haberfeld che aveva sposato nel l935 e qui risiederà fino alla sua morte.

BIBLIOGRAFIA
Ritratto – Il ritratto nella pittura italiana del ‘900 – Grafis Edizioni Bari 1991. Dizionario enciclopedico dei pittori e degli incisori italiani Giorgio Mondatori & Associati. F. Benzi,-Tonalismo ed essoterismo nella pittura di Emanuele Cavalli - Roma 1984